PROGRAMMA >> EVENTO N.23 

sabato 1 settembre.ore 21.30.piazza Firmafede - euro 7,00
Paolo Poli con Antonio Ballista - Favole

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Due grandi artisti come Paolo Poli ed Antonio Ballista ritrovano assieme la gioia ludica dell’infanzia creando questa serata dedicata alla creatività, attraverso alcune tra le più belle favole del mondo e alle musiche a loro ispirate. Da Perrault, nella traduzione che fece Collodi de La bella addormentata nel bosco e di Pollicino, a La bella e la bestia di Beaumont, su musiche di Ravel; da La storia dell’elefantino Babar di Jean de Brunhoff su musiche di Poulenc alle sorprese che Poli regala sempre al suo pubblico.

Paolo Poli
Paolo Poli si dedica all’attività teatrale a tutto campo, confezionando spettacoli brillanti di cui è impresario, autore ed interprete. Negli anni sessanta inizia una dirompente carriera fatta di spettacoli costituiti in gran parte da montaggi di testi letterari. Solo per citarne alcuni: Rita da Cascia (1967); L’uomo nero (1971); Il coturno e la ciabatta (1990), tratto da Alberto Savinio; I Viaggi di Gulliver, con le scene di Luzzati (1998) per arrivare al recentissimo Sei brillanti (2007).
 

Antonio Ballista
pianista, clavicembalista e direttore d’orchestra, non ha mai posto restrizioni alla sua curiosità e si è dedicato all’approfondimento delle espressioni musicali più diverse, convinto che il valore estetico sia indipendente dalla destinazione pratica e che le distinzioni di genere non siano discriminanti, effettuando personalissime escursioni dal ragtime, alla canzone italiana e americana, al rock, agendo spesso in una dimensione parallela tra la musica cosiddetta di consumo e quella di estrazione colta. Ha suonato con i più importanti direttori, le più prestigiose orchestre internazionali, invitato in tutti i festival europei. Hanno scritto per lui Berio, Boccadoro, Bussotti, Castaldi, Castiglioni, Clementi, Corghi, De Pablo, Donatoni, Lucchetti, Morricone, Mosca, Picco, Sciarrino, Sollima, Togni e Ugoletti. Ha insegnato nei Conservatori di Parma e Milano e all’Accademia di Imola.