|
PROGRAMMA >> EVENTO N.37
domenica 2 settembre.ore 19.30.piazza Firmafede - euro 3,00
Alessandro Barbero
- racconta le invasioni barbariche. Il razzismo
ascolta l'intervento
il video dell'intervento
In questa terza lettura sono presentati gli autori romani e greci che
fra IV e V secolo, quando il governo imperiale si dimostra sempre più
incapace di gestire l’immigrazione, cominciano ad allarmarsi perché i
barbari sono troppi. Sinesio trova che un barbaro rimane sempre barbaro
anche se fa parte del consiglio dei ministri, e che preferirà sempre la
pelliccia alla toga; Sidonio Apollinare riconosce che i barbari sono
gente in gamba, e che il futuro appartiene a loro, è solo un peccato
che siano così maleducati e abbiano strane idee sull’igiene. Testi
antichi per un tema molto attuale.
Alessandro Barbero 1959, laureato in Lettere, perfezionato presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale a Vercelli. Collabora con La Stampa, con il supplemento domenicale de Il Sole 24 ore, con il programma televisivo Superquark e radiofonico Alle 8 della sera della RAI. Ha pubblicato romanzi e molti saggi di storia medievale; nel 1995 è uscito il suo primo romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Mondadori), che ha vinto nel 1996 il Premio Strega. Fra le sue pubblicazioni recenti per Laterza: 9 agosto 378. Il giorno dei barbari (2005), La battaglia. Storia di Waterloo (2007); Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano (2006); e Benedette guerre. Crociate e Jihad (2009) nella collana i Libri del Festival della Mente.
|