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PROGRAMMA >> EVENTO N.17
sabato 30 agosto.ore 17.15.sala delle capriate Fortezza Firmafede - 4,00
Umberto Pasti con Davide Tortorella
- Giardini e no
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In un pianeta mortificato dall’uomo non possiamo più essere antropocentrici, solo lo scandalo
della natura ci può illuminare - sostiene Umberto Pasti, per il quale lo studio della botanica e il divenire
consapevoli delle altre forme di vita servono per ritrovare l’identità umana corrosa dalla superficialità. Oltre
che una grande passione e un lavoro, per Pasti lo studio e l’amore del regno vegetale sono sempre stati una
forma di conoscenza e consapevolezza, contro la globalizzazione, anche dei giardini. In natura, etica ed
estetica si fondono, e solo partendo dall’idea che la bellezza è connaturata e dunque va rispettata che si può
parlare di paesaggio, giardini, piante, e forse dell’uomo e delle sue storie.
Umberto Pasti ha scritto per giornali italiani e stranieri di critica letteraria, arte e costume. Realizza giardini in Europa e Marocco. L’ultimo, al quale l’artista Yto Barrada ha dedicato il video The Botanist, 2007, è una sfida: trasformare una duna di sabbia sull’Atlantico in un rifugio per le specie minacciate del nord del Marocco. Sull’ossessione botanica ha pubblicato due romanzi: L’età fiorita (2000), L’Accademia del dottor Pastiche (2008), Saggiatore. Sta terminando Giardini e no saggio polemico sul giardinaggio. Non vuole essere definito “progettatore di giardini”, bensì “giardiniere”.
Davide Tortorella è traduttore, editor e autore televisivo. Per la tivù ha curato molti programmi di varietà e intrattenimento tra cui la rubrica libraria A tutto volume. Ha tradotto dall'inglese e dal tedesco Kenneth Anger, Botho Strauss, Susan Sontag, Groucho Marx, Alan Bennett e Vladimir Nabokov, ed è stato editor per la casa editrice Leonardo.
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