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PROGRAMMA >> EVENTO N.4
venerdì 31 agosto.ore 19.30.piazza Firmafede - euro 3,00
Alessandro Barbero
- racconta le invasioni barbariche. L'immigrazione
ascolta l'intervento
il video dell'intervento
Finché i Romani seppero gestire la sfida dell’immigrazione i barbari
furono una risorsa per l’impero, assai più che una minaccia.
L’ideologia ufficiale insisteva che tutti i popoli dovessero avere la
possibilità di conoscere “la felicità romana”. In questa prima lettura
si presentano, fra l’altro, le orazioni di Temistio, grande retore e
influente politico nella Costantinopoli del IV secolo, in cui si scopre
che i Romani avevano una coscienza ecologica e che i barbari andavano
protetti dal rischio dell’estinzione, soprattutto perché una volta
promossi a cittadini romani, anche loro pagavano le tasse.
Alessandro Barbero 1959, laureato in Lettere, ha perfezionato i suoi studi presso la Scuola Normale Superiore di Pisa ed è professore ordinario di Storia medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale a Vercelli. Collabora con La Stampa, il supplemento domenicale de Il Sole 24 ore, il programma televisivo Superquark e Alle 8 della sera in onda su Radio 2. Ha pubblicato romanzi e molti saggi di storia medioevale; nel 1995 è uscito il suo primo romanzo storico Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo (Mondadori), Premio Strega 1996. Fra le sue pubblicazioni: Storia del Piemonte (Einaudi, 2008) per Laterza: 9 agosto 378. Il giorno dei barbari (2005), Barbari. Immigrati, profughi, deportati nell’impero romano (2006); La battaglia. Storia di Waterloo (2007); Benedette guerre. Crociate e jihad (i Libri del Festival della Mente, 2009).
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