il primo festival europeo dedicato alla creatività

Protagonisti

Mario Botta

Mario Botta

L’opera di Mario Botta prende il via dai maestri Le Corbusier, Louis I.
Kahn e Carlo Scarpa. Architettura e memoria costituiscono un binomio
inscindibile in quanto le trasformazioni attuate dall’architettura
diventano parti del paesaggio umano. L’importanza della luce quale
generatrice dello spazio e le forme geometriche primarie costituiscono
i segni distintivi della sua ricerca. Dalle case unifamiliari in Canton
Ticino, il suo lavoro ha affrontato molte altre tipologie: scuole,
edifici amministrativi, biblioteche e musei, come il MoMA di San
Francisco e il MART di Rovereto, ed edifici del sacro tra i quali la
Cattedrale di Evry e una Sinagoga a Tel Aviv. Tra i libri più recenti:
Quasi un diario (Le Lettere, 2003); Il Teatro alla Scala, Restauro e
ristrutturazione (Skira, 2005); Architetture del Sacro Preghiere di
Pietra (Compositori, 2005); con Dario Fertilio, La Lingua degli angeli
(Skira, 2006).

2007

Architettura e territorio. Due forme d’espressione del proprio tempo

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