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<< massimo caiazzo |
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Massimo
Caiazzo
Massimo Caiazzo (1966) è
docente di tecniche grafiche speciali presso lAccademia
di Verona. I suoi studi su una nuova percezione del suono
e del colore sono il filo conduttore del suo lavoro. Suoi
lavori sono esposti nelle collezioni del Museum
fur Kunst und Gewerbe di Amburgo e del MuseÈ
de la publicità del Louvre di Parigi.
Dal 1991 collabora con lAtelier Mendini.
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domenica 4 settembre 2005.
ore 10.00.
sala multimediale Fortezza Firmafede - euro 3,50
Massimo Caiazzo - La
nuova percezione del colore. Workshop
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ascolta l'intervento (in
streaming)
Il cromatismo artificiale, nato dal processo di industrializzazione,
potenziato dalla tecnologia multimediale, ha generato
un nuovo senso del colore e quindi una sua nuova percezione.
Se l'osservazione della natura ha sempre fornito gli
archetipi del colore, oggi siamo di fronte ad una moltiplicazione
degli stimoli cromatici. Anche l'idea di buio si è
evoluta: la luce del tramonto introduce alla luminosità
artificiale e non più al nero della notte. Un
workshop per apprendere gli effetti del colore nella
progettazione; utilizzare le potenzialità del
colore nella comunicazione; capire il linguaggio dei
colori nel design, nell'arredo urbano.
Massimo Caiazzo (1966)
è consulente di importanti aziende (Swatch, Alessi,
Gruppo Fiat e Lancia, AMT Verona) e docente ordinario
di tecniche grafiche speciali presso l'Accademia Cignaroli
di Verona. I suoi studi su una nuova percezione del
suono e del colore sono il filo conduttore del suo lavoro.
Suoi lavori sono esposti nelle collezioni del Museum
fur Kunst und Gewerbe di Amburgo e del Museé
de la publicité del Louvre di Parigi. Dal 1991
collabora con l'Atelier Mendini.
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VENERDÌ 3 SETTEMBRE
2004-ORE 21.30
PIAZZA D'ARMI FORTEZZA FIRMAFEDE-CITTADELLA EURO 2,50
DECORI VAGANTI
Alessandro Mendini con Massimo CaiazzoPartecipano: Raiz,
voce; Triggerz, percussioni, live electronics; Pulsar
dance company, danza contemporanea; D.I.M., video e
regia.
Una performance sul processo creativo da uno dei più
riconosciuti architetti italiani. Oggetti e architetture
trasfigurate giocano con lo spazio, il suono e il colore.
Immagini in movimento, scandite dal ritmo delle percussioni
e della danza, propongono una coreografia dinamica al
canto dei testi poetici di Alessandro Mendini.
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