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venerdì 2 settembre
2005. ore 21.30. piazza
Matteotti - euro 2,50
Stefano Benni con Giorgio Gallione
- Teatro e immaginazione
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ascolta l'intervento (in
streaming)
Tra romanzi e regia, lirica e jazz, giornalismo e poesia:
Benni e Gallione, coppia artistica con un lungo sodalizio,
raccontano come sono nati gli spettacoli già
realizzati, come stanno maturando i progetti in corso
e cosa naviga ancora nel rispettivo e personale mondo
delle idee. Un libero vagabondare fra testi, cinema
e palcoscenico, sullo spettacolo che, prima o poi, avrà
inizio.
Stefano Benni,
giornalista, scrittore, poeta, regista e sceneggiatore
del film Musica per vecchi animali, ha allestito con
P. Damiani Sconcerto e con U. Petrin Misterioso reading.
Tra gli allestimenti teatrali tratti dalle sue opere:
Il bar sotto il mare, L'isola degli Osvaldi, Amlieto
- Il principe non si sposa; ha scritto per A. Finocchiaro
Pinocchia. Tra i suoi romanzi: Stranalandia, Bar sport,
Blues in sedici, Comici spaventati guerrieri, Saltatempo,
Achille piè veloce, Margherita Dolcevita, tutti
editi da Feltrinelli.
Giorgio Gallione, regista
e drammaturgo, è dal 1986 il direttore artistico
del Teatro dell'Archivolto di Genova. Collabora con
scrittori come Benni, Pennac, Altan. Ha diretto: A.
Finocchiaro, S. Guzzanti, G. Cederna, A. Haber. Tra
le sue regie più recenti: La storia di Onehand
Jack di Benni, L'Inventore di sogni e L'uomo dell'armadio
da Ian McEwan, I bambini sono di sinistra con Claudio
Bisio, Alice. Una meraviglia di paese con Lella Costa
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VENERDÌ 3 SETTEMBRE
2004-ORE 19.00
PIAZZA D'ARMI FORTEZZA FIRMAFEDE-CITTADELLA EURO 2,50
A PROPOSITO DI ALICE. APPUNTI PER UNO SPETTACOLO FUTURO
Lella Costa con Giorgio Gallione
Interprete e regista raccontano per la prima volta in
pubblico il cantiere creativo del prossimo spettacolo
di Lella Costa, ispirato ad Alice, di Lewis Carroll,
abituata a guardare ogni cosa con una sorta di
strabismo mentale. Fantasia sfrenata e totale
libert dinvenzione linguistica, esercizi
di fantastica
e lezioni di oblio, nonsense e gusto del paradosso,
ma anche desiderio di raccontare i luoghi della follia
contemporanea, dal carcere al manicomio.
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