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programma >> evento 21

domenica 4 settembre 2005. ore 17,00.
piazza Matteotti - euro 2,50
Toni Servillo con Gianfranco Capitta
I parenti terribili. Attore e regista fra teatro, cinema e opera

ascolta l'intervento

Pochi artisti in Italia fanno teatro, regia d'opera, cinema. Toni Servillo, rispetto ad altri rari colleghi, ha però qualcosa di assolutamente peculiare: è lui stesso attore. Una buona definizione di "invenzione" può essere proprio la capacità di rinnovare totalmente un personaggio (come un testo o un'opera lirica) senza rinnegare la tradizione, riuscendo anzi a farne scaturire qualcosa che sia assolutamente necessario e coinvolgente per lo spettatore contemporaneo. Incontrare Servillo significa scoprire un metodo e un rigore che, insieme al successo, non lo hanno mai abbandonato dagli inizi della sua carriera.

Toni Servillo (1959), regista di teatro e lirica, attore di teatro e cinema, ha iniziato giovanissimo dedicandosi allo sperimentalismo; si è presto trasformato in un regista ed interprete poliedrico, capace di passare dall'innovazione scenica a Eduardo De Filippo. Al cinema con Mario Martone ha interpretato Morte di un matematico napoletano, poi Rasoi, I Vesuviani, Teatro di guerra, L'uomo in più, Luna rossa, Le conseguenze dell'amore di P. Sorrentino, per il quale ha vinto il David di Donatello nel 2005.
Gianfranco Capitta lavora al Il Manifesto, dove scrive di teatro, e di altri argomenti. Affascinato dalla rappresentazione del mondo che l'arte riesce a dare, ha scritto saggi sui suoi teatranti preferiti. Su Radio3 Rai conduce le radiocronache dai teatri. Ha realizzato progetti e festival, tra i quali le Orestiadi di Gibellina dal 1999 al 2004.