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programma >> EVENTO N.4
venerdì 1 settembre. ore 21.00.
piazza d’armi Fortezza Firmafede - euro 10,00
Ascanio Celestini - Quello che mi ricordo dei miei spettacoli
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Il filo rosso che attraversa la poetica, gli spettacoli, la cucina creativa di uno dei più sorprendenti personaggi del teatro italiano: «Mi chiamo Ascanio figlio / di Gaetano e Piera. Mio padre rimetteva a posto i mobili / Mia madre faceva la parrucchiera / e ballava il liscio. / Mio nonno paterno faceva il carrettiere a Trastevere. / Con l’incidente è rimasto grande invalido del lavoro / e se ne è andato a lavorare al cinema Iris. / Sua moglie era dell’altitalia e si costruiva le scarpe coi guanti vecchi. / Mio nonno materno faceva il boscaiolo con Primo Carnera. / Mia nonna materna è nata ad Anguillara Sabazia. / La sorella levava le fatture / e lei raccontava storie di streghe.»
Ascanio Celestini, nato a Roma nel 1972, è attore e autore di molti spettacoli tra cui Radio clandestina; Fabbrica; Scemo di guerra e La pecora nera.
Ha pubblicato Scemo di guerra (con dvd, Einaudi, 2006); Storie da legare (Edizioni della Meridiana, 2006); Radio Clandestina. Memoria delle Fosse Ardeatine (con dvd, Donzelli, 2005); Fabbrica (Donzelli, 2003); Cecafuno. Storie da leggere ad alta voce (con cd audio, Donzelli, 2002). In questi giorni sta uscendo il suo secondo romanzo La Pecora nera, che raccoglie sconcertanti storie di lavoratori precari dei call center.
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