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programma >> EVENTO N.14

sabato 2 settembre. ore 17.00.
teatro degli Impavidi - euro 4,00
Vito Acconci - L’architettura nella mente di una moltitudine

ascolta l'intervento

Al centro del processo creativo di Acconci c’è l’invenzione di una propria singolare sintassi. «Usando il mio lavoro come esempio» ci scrive «intendo parlare di come cambia il lavoro da un campo artistico all’altro, e di come il lavoro progredisce, o viene trasmesso, da un’opera a un’altra: non dall’alto in basso (come un ordine proveniente da altri o da me stesso), bensì dal basso in alto, ovvero a partire da adiacenze di tempo e di luogo; da una ricerca di percorsi per aggirare i vicoli ciechi; da sensazioni di tranquillità e di ansia; da gelosie, frustrazioni, gratificazioni personali; dalla presenza di moltitudini. Non a partire da obiettivi, ma da riflessi».

«L’architettura è l’arte della vita quotidiana» dice Vito Acconci «ognuno di noi ha una consapevolezza architettonica, pur inconscia, e anche se la si conosce bene perché se ne è oppressi, essa rimane tuttavia un’arte che si apprende attraverso il vivere quotidiano». È nato e vive a New York, ha un background di poesia e arte (performance, film/video, installazioni). Nel 1988 ha fondato l’Acconci Studio, un gruppo di designer e di architetti la cui metodologia consiste nel creare un nuovo spazio intervenendo su uno preesistente, rovesciandolo, capovolgendolo, e anche nell’inserire all’interno di un luogo una capsula che cresca spontaneamente e si diffonda fino a trasformarsi in un paesaggio. Per loro l’architettura è un’occasione e un pretesto per l’azione e l’attività; il loro obiettivo è rendere gli spazi fluidi, mutevoli, trasportabili. Hanno realizzato progetti in tutto il mondo; in Italia stanno lavorando sulla facciata di un edificio a Milano.