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	<title>Festival della Mente &#187; 2012</title>
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	<description>Il primo festival europeo dedicato alla creatività</description>
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		<title>Edizione 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 12:50:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Parlare di creativit&#224; e processi creativi in un anno cos&#236; difficile, da tutti i punti di vista, &#232; per noi che organizziamo il Festival della Mente da nove anni, un&#8217;occasione ancora pi&#249; importante e impegnativa, attraverso la quale tenere attivo un presidio di confronto e condivisione. Che cosa pi&#249; della cultura, della creativit&#224;, dell&#8217;impegno intellettuale <a href="https://www.festivaldellamente.it/it/edizione-2012/">[...]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template --><div class="wpdm-link-tpl link-btn [color]" data-durl="https://www.festivaldellamente.it/?wpdmdl=1345" >    <div class="media">        <div class="pull-left"><img class="wpdm_icon" src="https://www.festivaldellamente.it/wp-content/plugins/download-manager/file-type-icons/pdf.png" onError='this.src="https://www.festivaldellamente.it/wp-content/plugins/download-manager/file-type-icons/_blank.png";' /></div>        <div class="media-body"><strong class="ptitle">Programmazione 2012</strong>             <strong><a class='wpdm-download-link wpdm-download-locked [btnclass]' rel='noindex nofollow' href='https://www.festivaldellamente.it/?wpdmdl=1345'><i class=''></i>Download</a></strong>        </div>    </div></div><div style="clear: both"></div></div>
<h4>
	Parlare di creativit&agrave; e processi creativi in un anno cos&igrave; difficile, da tutti i punti di vista, &egrave; per noi che organizziamo il Festival della Mente da nove anni, un&rsquo;occasione ancora pi&ugrave; importante e impegnativa, attraverso la quale tenere attivo un presidio di confronto e condivisione. Che cosa pi&ugrave; della cultura, della creativit&agrave;, dell&rsquo;impegno intellettuale pu&ograve; aiutarci a decodificare quanto sta succedendo, a cambiare &#8211; anche di poco &#8211; una realt&agrave; in cui non ci si riconosce pi&ugrave;, a darci una nuova tensione positiva? Ecco dunque che, arrivato alla nona edizione, il Festival della Mente, il primo festival di approfondimento culturale europeo dedicato ai processi creativi, che ha visto circa 500 eventi realizzati nelle precedenti edizioni, rinnova il suo impegno con un programma che qui &egrave; presentato. La direttrice Giulia Cogoli ha lavorato con alcuni dei pi&ugrave; significativi pensatori e intellettuali italiani e stranieri per realizzare incontri, lezioni, spettacoli, concerti, workshop rivolti a un pubblico desideroso di approfondire, come le oltre quarantamila presenze che ogni anno animano la tre giorni sarzanese. Sar&agrave; un festival per tutti, per i bambini e i ragazzi innanzitutto &ndash; con quasi 50 eventi appositamente realizzati per loro &ndash; e per gli adulti di tutte le et&agrave; che ogni edizione arrivano da tutta Italia. Si parler&agrave; di scrittura, musica, scienze, storia, linguistica, psicoanalisi, filosofia, neuroscienze, arte, paesaggio, societ&agrave;, teatro, cibo, botanica e molto altro. Siamo curiosi e sempre a caccia di storie, esperienze, ricerche ed eccellenze, quelle rappresentate dai nostri relatori, che si offrono a presentare e raccontare il loro lavoro e il loro approccio e metodo creativo, sempre con un linguaggio accessibile a tutti. Sfogliando il programma troverete un filo conduttore, che si pu&ograve; riassumere nella conoscenza come valore assoluto e imprescindibile. Non c&rsquo;&egrave; futuro, non c&rsquo;&egrave; democrazia, non c&rsquo;&egrave; possibilit&agrave; di miglioramento senza la garanzia dell&rsquo;accesso alla cultura e la diffusione della conoscenza. Questo &egrave; il senso del Festival della Mente e questo trover&agrave; chi verr&agrave; a condividere tre giorni davvero speciali, realizzati grazie alla fiducia e al supporto della Fondazione Carispe e del Comune di Sarzana.<br />
</h4>
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		<title>Evento n.36</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 19:02:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>
	Uomini e cani. Dedicato a Jack London (musiche di Lorenzo Monguzzi)
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Un uomo, un cane, il viaggio, il grande Nord sono i protagonisti di questo nuovo progetto di Marco Paolini ispirato e dedicato a Jack London, per parlare della sua vita avventurosa, per raccontare il rapporto tra uomo e natura, per parlare del senso del limite oggi. In una cultura che fa del no limits uno dei propri slogan, Jack London acquista un valore in pi&ugrave; anche per la sua assenza di giudizio sulla natura e la continua valutazione delle conseguenze dell&rsquo;agire dell&rsquo;uomo in rapporto a essa. Un uomo che vive intensamente, attraverso le esperienze vissute diventa scrittore e non dimentica da dove &egrave; venuto. Un monologo in forma di ballata, un work in progress a cui Paolini sta lavorando, affiancando alle parole le note e la voce di Lorenzo Monguzzi (chitarra e voce).</p>
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		<title>Evento n.35</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 17:31:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Parlo dunque sono. Il cervello e il linguaggio
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Una delle scoperte rivoluzionarie della linguistica moderna &egrave; che non tutte le regole concepibili sono realizzate nelle lingue del mondo. E anche le combinazioni di regole sono limitate. Babele, per quanto apparentemente caotica, &egrave; dunque governata da leggi invisibili e molto severe. Ma da dove arrivano i confini entro i quali pu&ograve; variare una lingua? Sono, come si &egrave; creduto per molto tempo, un fatto convenzionale, culturale e arbitrario o seguono l&rsquo;architettura neurobiologica del cervello? Oggi, la grande sfida della linguistica, associata alla neurobiologia, &egrave; individuare i limiti entro i quali l&rsquo;esperienza pu&ograve; influenzare la struttura del linguaggio &#8211; limiti imposti dall&rsquo;architettura funzionale del cervello &ndash; e permette di aprire scenari inaspettati riguardo alla domanda pi&ugrave; importante di tutte: da dove viene l&rsquo;uomo?</p>
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		<title>Evento n.34</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>
	Quando nacque la mente umana. Come siamo diventati sapiens
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Intorno a trentamila anni fa la specie Homo sapiens comincia a manifestare comportamenti inediti, con sepolture rituali, magnifiche pitture rupestri, strumenti musicali, ornamenti. Che cosa &egrave; successo nel nostro modo di pensare? &Egrave; nata la mente umana moderna, capace di elaborare concetti astratti e di immaginare altri mondi. &Egrave; un modo del tutto nuovo di entrare in relazione con l&#39;ambiente, che non ha equivalenti nelle altre quattro forme umane vissute fino a tempi recenti. Eppure noi eravamo nati in Africa gi&agrave; duecentomila anni fa. Questa doppia nascita, prima anatomica e poi cognitiva, continua a sfidare gli scienziati e non &egrave; ancora del tutto compresa. La storia di come siamo diventati <em>sapiens globali</em> &egrave; un&#39;avventura affascinante che grazie alle sorprendenti scoperte degli ultimi anni possiamo finalmente raccontare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.33</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 16:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[CELLO AND… voci nascoste, voci rivelate. Concerto]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Un mistero quello delle Suites di Bach per violoncello solo. In quasi tre secoli queste opere non si sono ancora rivelate, non hanno offerto una chiave interpretativa condivisa ai migliaia di violoncellisti che quotidianamente si misurano con questo capolavoro. Com&#39;&egrave; possibile? Una delle molte risposte risiede nella natura e nell&#39;anima del violoncello. Uno strumento che sente di avvicinarsi alle possibilit&agrave; espressive e tecniche dei pi&ugrave; &quot;famosi&quot; violino e pianoforte e che invece deve scontare indubbie difficolt&agrave;. Ma Bach ha proiettato il violoncello nel futuro con le sue Suites, quanto pu&ograve; essere suonato prende il colore caldo e profondo dello strumento, il resto della polifonia lo deve immaginare l&rsquo;ascoltatore (e l&#39;esecutore). La tecnologia dei nostri giorni pu&ograve; a suo modo colmare queste lacune e nel programma ci sar&agrave; un dialogo con musiche di origini varie che rivelano la polifonia attraverso l&#39;elettronica.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.32</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 15:02:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>
	Qabbal&#224; e economia di giustizia
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Sosteneva un grande maestro della tradizione qabbalistica: &laquo;La verit&agrave; va perseguita e l&rsquo;intelligenza deve essere al servizio della verit&agrave;. Quando per&ograve; l&rsquo;intelligenza contraddice la verit&agrave;, l&rsquo;intelligenza non va n&eacute; piegata n&eacute; soffocata. Occorre dire non so, e studiare&raquo;. &Egrave; un ritorno allo studio quello invocato da Haim Baharier, contropelo rispetto a una moda dilagante che vede oggigiorno vedette e rockstar ricorrere alla Qabbal&agrave;, all&rsquo;inseguimento di promesse magiche che nel nostro Occidente in grave crisi si accaparrano legittimit&agrave;. La Qabbal&agrave;, si origina nel testo biblico, il quale, spesso meglio del percorso scientifico, sa dare spazio all&rsquo;immaginazione, sa creare luce, comprendere un enigma. Si tratta di scorgere un percorso tra le boe senza mai considerarle punti fermi, acquisiti una volta per tutte. Si pu&ograve; annegare nelle certezze o aprirsi alla pluralit&agrave;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.31</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 13:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	La Street Art e il caso Banksy
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	La Street Art ci circonda e ci riguarda. Nessuno escluso. Dalle strade blu di Henk Hofstra a Drachten in Olanda, ai murales di Banksy a Betlemme, a quelli di Blu a Cracovia, ai ritratti di JR nelle favelas di Rio de Janeiro o quelli di Sten e Lex a K&oslash;ge in Danimarca, alle pagine bianche di ivan nelle piazze d&rsquo;Italia, la Street Art &egrave; un movimento globale che porta l&#39;arte a tutti perch&eacute; tutti hanno il diritto di viverla. Non chiede il permesso e dove passa lascia il segno. A volte irretisce, altre volte infastidisce. Non pu&ograve; prescindere dall&rsquo;essere ir-riverente, ir-ruente, ir-ritante, ir-ripetibile, ir-regolare, ir-razionale, ir-rompente, perch&eacute; la Street Art non &egrave; fatta per essere solo guardata, ma per essere vissuta e partecipata. (durata 150 minuti circa: conferenza di 60 minuti e proiezione del film su Banksy <em>Exit through the gift shop</em>, Feltrinelli Real Cinema, 2011).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.30</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 13:01:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Invenzione e scoperta. A proposito di creazione
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Il concetto di creazione sta fra il concetto di invenzione e il concetto di scoperta. Scoperta si dice di qualcosa che &egrave; tratto fuori dal nascondimento: dunque, qualcosa che non si conosceva, ma che era presente, e che viene portato alla luce. Invenzione invece si dice di qualcosa che prima non era in alcun modo e che, per cos&igrave; dire, sta in rapporto col nulla. Perci&ograve; la scoperta, tradizionalmente, &egrave; attribuita alla scienza, mentre l&rsquo;invenzione &egrave; attribuita all&rsquo;arte. Ma siamo sicuri che ci si possa contentare di questa semplice opposizione concettuale? In realt&agrave; la scienza, non meno dell&rsquo;arte, ha a che fare con l&rsquo;invenzione, cos&igrave; come l&rsquo;arte con la scoperta. Ci&ograve; non toglie che arte e scienza comportino due diverse &ldquo;ontologie&rdquo;. La scienza ha per oggetto la realt&agrave;, l&rsquo;arte, semmai, il senso della realt&agrave;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.28</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 10:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cultura, ambiente, paesaggio. Per un futuro sostenibile]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Il paesaggio italiano riflette non solo la storia recente, ma &egrave; la nostra identit&agrave;. Urbano, naturale, agricolo il paesaggio ha subito mutazioni continue negli ultimi trent&rsquo;anni senza attenzione n&eacute; al patrimonio d&#39;arte che lo rende unico, n&eacute; ai fenomeni di abbandono e industrializzazione, n&eacute; al consumo del suolo in favore della cementificazione. Ripartire dalla cultura significa non solo ritrovare l&rsquo;orgoglio di una identit&agrave;, ma anche sviluppare il &ldquo;talento&rdquo; di un paese. Infatti il moderno concetto di paesaggio, inteso non pi&ugrave; come un fenomeno elitario, isolato dal contesto socioeconomico, ma piuttosto come risorsa economica, ambientale e sociale, richiede un cambiamento non solo nel modello proposto dalla politica, ma&nbsp; anche nella cultura della societ&agrave;. Il dialogo tra due grandi esperti, impegnati in prima linea, a dieci mesi dall&#39;alluvione che ha devastato il territorio spezzino e della Lunigiana.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.27</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2012 09:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensare con la mano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Come si muove la mano sul foglio o sulla tela? A quali leggi risponde? A quali domande? Tullio Pericoli racconta, in un dialogo con Anna Ottavi Cavina, il suo &quot;mestiere&quot; di disegnatore e pittore, partendo dal gesto creativo. Cosa passa dalla mente alla mano? &laquo;Il foglio o la tela sono due superfici che alla prima apparizione di un segno diventano uno spazio e il segno, appena tracciato su di esse, diventa un essere vivente&raquo;, dice Pericoli. E aggiunge: &laquo;Il lavoro dell&#39;artista assomiglia molto a quello di chi, davanti a una porta, dopo molti tentativi trova finalmente la chiave giusta per aprirla e andare&nbsp; al di l&agrave;. Ma poi trova ancora un&#39;altra porta e poi una terza e a poco a poco si accorge che le porte da aprire sono infinite. Cos&igrave; avviene nella pittura, dietro il lavoro dell&#39;artista c&#39;&egrave; il tentativo ingenuo, addirittura infantile, di scoprire cosa c&#39;&egrave; alla fine di tutte quelle porte, sapendo per&ograve; che le porte non finiranno&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
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