<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Festival della Mente &#187; 2014</title>
	<atom:link href="https://www.festivaldellamente.it/it/category/edizioni-passate/2014/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.festivaldellamente.it/it/</link>
	<description>Il primo festival europeo dedicato alla creatività</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Mar 2026 08:42:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.4</generator>
	<item>
		<title>Edizione 2014</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/edizione-2014/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/edizione-2014/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 15:49:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=1134</guid>
		<description><![CDATA[Il Festival della Mente &#232; un cantiere aperto dove si produce un insolito tipo di cultura. Non quella che si trasmette nelle aule universitarie, n&#233; quella che si elabora nei convegni scientifici, n&#233; quella per pochi che viene veicolata dai libri. A Sarzana, nell&#8217;ultimo fine settimana di agosto, sotto i tendoni strapieni, artisti e scienziati, <a href="https://www.festivaldellamente.it/it/edizione-2014/">[...]</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class='w3eden'><!-- WPDM Link Template: Default Template --><div class="wpdm-link-tpl link-btn [color]" data-durl="https://www.festivaldellamente.it/?wpdmdl=1149" >    <div class="media">        <div class="pull-left"><img class="wpdm_icon" src="https://www.festivaldellamente.it/wp-content/plugins/download-manager/file-type-icons/pdf.png" onError='this.src="https://www.festivaldellamente.it/wp-content/plugins/download-manager/file-type-icons/_blank.png";' /></div>        <div class="media-body"><strong class="ptitle">Programma 2014</strong>             <strong><a class='wpdm-download-link wpdm-download-locked [btnclass]' rel='noindex nofollow' href='https://www.festivaldellamente.it/?wpdmdl=1149'><i class=''></i>Download</a></strong>        </div>    </div></div><div style="clear: both"></div></div>
<p>
	Il Festival della Mente &egrave; un cantiere aperto dove si produce un insolito tipo di cultura. Non quella che si trasmette nelle aule universitarie, n&eacute; quella che si elabora nei convegni scientifici, n&eacute; quella per pochi che viene veicolata dai libri. A Sarzana, nell&rsquo;ultimo fine settimana di agosto, sotto i tendoni strapieni, artisti e scienziati, scrittori e ricercatori narrano le cose pi&ugrave; belle che hanno capito o scoperto. Lo fanno senza toga e senza difese di ruolo, in maniche di camicia, a pochi metri da chi &egrave; venuto a condividere quell&rsquo;esperienza culturale. Realizzano una divulgazione intelligente e raffinata dei segreti della loro disciplina spartendo l&rsquo;emozione della conoscenza. Le persone sedute dinnanzi a loro sono venute apposta per partecipare al rito della condivisione del sapere, della cultura, dell&rsquo;arte. &Egrave; questa la cultura speciale e preziosa che si produce nel cantiere del festival di Sarzana: nella mente dei partecipanti si innescano nuovi modi di guardare una parte del mondo. Quest&rsquo;anno ho raccolto da Giulia Cogoli con grande curiosit&agrave; e un po&rsquo; di timore il prezioso testimone della direzione del Festival della Mente. L&rsquo;edizione 2014 presenter&agrave; elementi di continuit&agrave; e di novit&agrave; rispetto alle edizioni precedenti: da una parte sar&agrave; dedicata all&#39;indagine approfondita e alla messa in scena della creativit&agrave; in arti e campi diversi, dall&#39;altra all&#39;analisi della complessa relazione fra generazioni nel contesto attuale. Dall&rsquo;unione di queste due aree tematiche scaturir&agrave; una straordinaria occasione di incontro e condivisione fra chi produce cultura e chi cerca la conoscenza. Sono grato alla Fondazione Carispezia, e in particolare al presidente Matteo Melley, che mi ha dato fiducia e lasciato libero di sbagliare, al Comune di Sarzana e al sindaco Alessio Cavarra, che mi hanno accolto come amico della citt&agrave;. Infine, un grazie di cuore a Benedetta Marietti che ha condiviso le scelte del programma, suggerendo e proponendo soluzioni intelligenti, e a tutti i collaboratori che hanno contribuito alla realizzazione del festival.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/edizione-2014/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.39</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/214-Come-scoppiano-la-guerre-La-guerra-delle-Falkland/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/214-Come-scoppiano-la-guerre-La-guerra-delle-Falkland/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 21:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://214-Come-scoppiano-la-guerre-La-guerra-delle-Falkland</guid>
		<description><![CDATA[Come scoppiano la guerre? La guerra delle Falkland]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
	Il 2 aprile 1982 truppe argentine sbarcarono nelle isole Falkland, possedimento inglese di cui da sempre l&rsquo;Argentina rivendica il possesso. La giunta militare, che aveva gi&agrave; sulla coscienza decine di migliaia di desaparecidos, sperava di recuperare il consenso di un paese schiacciato da un&rsquo;inflazione al 600%, e non immaginava che una moderna democrazia europea avrebbe reagito con la guerra. Invece accadde proprio questo: il governo britannico di Margaret Thatcher mand&ograve; un corpo di spedizione a riconquistare le isole. Bench&eacute; non dichiarata, la guerra delle Falkland rimane guerra combattuta fra due grandi paesi occidentali. Ma in che modo i meccanismi della politica, la pressione dell&rsquo;opinione pubblica e il gioco delle alleanze internazionali indussero i generali argentini&nbsp; a sbagliare i calcoli, e il governo del Regno Unito ad assumersi la responsabilit&agrave; di una guerra?</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/214-Come-scoppiano-la-guerre-La-guerra-delle-Falkland/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.38</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/216-Materia-e-libert-un-dialogo-sul-libero-arbitrio/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/216-Materia-e-libert-un-dialogo-sul-libero-arbitrio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 19:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://216-Materia-e-libert-un-dialogo-sul-libero-arbitrio</guid>
		<description><![CDATA[Materia e libertà: un dialogo sul libero arbitrio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
	<span style="line-height: 20px;">Uno scrittore in crisi, Antonio Pascale, e un astrofisico affascinato dalla meraviglia dell&rsquo;universo, Amedeo Balbi, ragionano in un incontro-spettacolo sul tema del determinismo e del libero arbitrio. I personaggi che lo scrittore vorrebbe mettere sulla pagina sono liberi o sono soggetti alle leggi fisiche? Le loro azioni possono essere descritte e calcolate da equazioni? E se tutto ci&ograve; che avviene in natura, inclusi gli impulsi nervosi nelle sinapsi e le deliberazioni della nostra mente, &egrave; determinato da una catena di cause che risale indietro fino al big bang, da dove nasce la nostra sensazione di essere liberi e di poter cambiare il futuro? Attraverso un dialogo filosofico, ironico e popolare, Pascale e Balbi cercheranno di fornire qualche spunto di riflessione, nel tentativo di fare il punto su ci&ograve; che finora abbiamo capito del legame tra materia, mente e libert&agrave;.</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/216-Materia-e-libert-un-dialogo-sul-libero-arbitrio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.37</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/218-la-notte-del-destino/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/218-la-notte-del-destino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 19:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://218-La-notte-del-destino</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	La notte del destino
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	<span style="line-height: 20px;">Con un pianoforte, due violini e un violoncello il quartetto classico Salut Salon &#8211; composto da Angelika Bachmann, Iris Siegfried, Sonja Lena Schmid e Anne-Monika von Twardowski &#8211; ama affascinare e stupire il pubblico con un concerto sui generis che sfata le convenzioni musicali grazie a un virtuosismo appassionato, a incredibili acrobazie strumentali e a un grande senso dell&rsquo;umorismo. Le quattro musiciste tedesche, insieme alla mascotte Oskar, portano per la prima volta in Italia uno spettacolo vivace e divertente che esplora il mondo della musica classica &#8211; dai <em>Mephisto Valzer</em> di Franz Liszt alla frenetica <em>Danza Macabra</em> di Camille Saint-Sa&euml;ns &#8211; e racconta storie di &ldquo;destino&rdquo;, mescolando tango, milonga, chansons, folk e colonne sonore da film. Il tutto fra assoli perfetti e sketch artistici degni del miglior cabaret, conditi da uno stile scoppiettante e da una formidabile auto-ironia.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/218-la-notte-del-destino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.36</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/212-Matteo-e-le-sette-camicie/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/212-Matteo-e-le-sette-camicie/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 17:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://212-Matteo-e-le-sette-camicie</guid>
		<description><![CDATA[Matteo e le sette camicie]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
	<span style="line-height: 20px;">Matteo Renzi indossa camicie bianche. Secondo una versione avvalorata dai cronisti, reca sempre con s&eacute;, nella valigetta, una camicia bianca di ricambio. Partendo da questo dettaglio, Marco Belpoliti prover&agrave; a descrivere l&rsquo;uomo-Renzi mediante l&rsquo;abbigliamento. Un&rsquo;indagine visiva e antropologica che riprende i suoi precedenti lavori su Berlusconi e Bossi, ma anche un intervento sugli abiti e i vestiti dei politici italiani, da De Gasperi sino a Grillo. E le sette camicie? Si dice &ldquo;sudare sette camicie&rdquo; per indicare un immane sforzo, un&rsquo;impresa. Ma la camicia non &egrave; solo il capo di abbigliamento diventato il simbolo della classe media e della borghesia, in genere, nel XX secolo, bens&igrave; quella &ldquo;cosa&rdquo; che avvolge i bennati. Nascere con la camicia: essere fortunati, secondo una versione popolare, che s&rsquo;affianca, nel caso di Renzi, alla sua vocazione a compiere immani imprese, novello Ercole contemporaneo.</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/212-Matteo-e-le-sette-camicie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.35</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/210-Il-mito-della-perfezione-nella-femminilit-contemporanea/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/210-Il-mito-della-perfezione-nella-femminilit-contemporanea/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://210-Il-mito-della-perfezione-nella-femminilit-contemporanea</guid>
		<description><![CDATA[Il mito della perfezione nella femminilità contemporanea]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
	<span style="line-height: 20px;">Nella societ&agrave; postmoderna si va diffondendo un nuovo modello di femminilit&agrave;, ispirato a &ldquo;essere, sapere e saper fare&rdquo; tutto. Una femminilit&agrave; &ldquo;esageratamente magra, intelligente, forte e di successo&rdquo;, capace di far proprio ogni ruolo affettivo, svincolandosi dalla complementariet&agrave; dello scambio relazionale. Se la civilt&agrave; pretende identit&agrave; multiple e flessibili, la sollecitazione a far sempre meglio e di pi&ugrave; che incombe sulle giovani donne alimenta un&rsquo;affannosa ricerca di un&rsquo;eccellenza multitasking. Il principio di prestazione imposto alla femminilit&agrave; contemporanea rischia di soffocare l&rsquo;espressione di progetti identitari, alimentando la diffusione, ormai epidemica nella popolazione femminile, dei disturbi del comportamento alimentare, esiti sintomatici della proiezione sul corpo e sull&rsquo;immagine dell&rsquo;intollerabilit&agrave; del limite che ispira la cultura del narcisismo.</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/210-Il-mito-della-perfezione-nella-femminilit-contemporanea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.34</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/208-Creare-non-vuol-dire-improvvisare/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/208-Creare-non-vuol-dire-improvvisare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 16:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://208-Creare-non-vuol-dire-improvvisare</guid>
		<description><![CDATA[Creare non vuol dire improvvisare]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
	<span style="line-height: 20px;">Creare non vuol dire improvvisare: vuol dire scegliere tra le idee. Partire da un&rsquo;intuizione e lavorarci sopra. Favorire le associazioni mentali e le contaminazioni emotive. Evitare sciatterie e velleit&agrave;. Saper leggere i propri talenti, e scongiurare le interferenze della passione. Beppe Severgnini prova a guidarci nel suo lavoro, sperando di poter essere utile al nostro. Libri, giornali, televisione, teatro, viaggi, lingue diverse: fare tante cose aiuta o distrae? Come e dove nascono le idee? Quante si concretizzano? Come portare le proprie idee in un gruppo, e accettare le idee che il gruppo restituisce? Per creare &egrave; utile mettere insieme competenze e generazioni diverse? Infine: metodo e fantasia sono incompatibili? La potenza senza controllo non serve a niente, recitava una pubblicit&agrave; automobilistica: l&rsquo;immaginazione senza metodo porta fuori strada, anche nel mondo delle idee e delle parole.</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/208-Creare-non-vuol-dire-improvvisare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.33</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/206-Eredit-tradizione-cambiamenti-generazionali/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/206-Eredit-tradizione-cambiamenti-generazionali/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 15:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://206-Eredit-tradizione-cambiamenti-generazionali</guid>
		<description><![CDATA[Eredità, tradizione, cambiamenti generazionali]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
	<span style="line-height: 20px;">I cambiamenti avvenuti nei ruoli, nei rapporti fra generi e fra generazioni all&rsquo;interno della famiglia hanno creato nuove tensioni. E&#39; possibile collegare tali trasformazioni con la tensione fra eredit&agrave; (tradizione) e cambiamento, fra rispetto dell&rsquo;esperienza e impossibilit&agrave; a cambiare, fra necessit&agrave; di farsi avanti (dei giovani) e tentazione di fare tabula rasa? Da questo punto di vista il conflitto in corso tra chi non vorrebbe cambiare nulla e chi privilegia il cambiamento a prescindere dai contenuti sembra un caso esemplare di come la dicotomia &ldquo;vecchi/giovani&rdquo; (dove sono spariti gli adulti delle et&agrave; di mezzo?) sia la chiave narrativa semplicistica di questioni ben pi&ugrave; complesse.</span></div>
<div>
	&nbsp;</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/206-Eredit-tradizione-cambiamenti-generazionali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.32</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/204-Da-ragazzi-contro-a-ragazzi-responsabili/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/204-Da-ragazzi-contro-a-ragazzi-responsabili/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 14:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://204-Da-ragazzi-contro-a-ragazzi-responsabili</guid>
		<description><![CDATA[Da ragazzi “contro” a ragazzi responsabili]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
	<span style="line-height: 20px;">Il comportamento trasgressivo &egrave; tipico dell&rsquo;adolescenza. Gli adolescenti antisociali, i ragazzi spavaldi, duri e impulsivi, si oppongono alle norme educative degli adulti, fino a sfidare le leggi che governano le relazioni sociali. Questi comportamenti non sono solo espressione di un deficit di controllo o di empatia, della mancanza di vergogna o di senso di colpa, ma sono soprattutto un manifesto di intenzioni, un appello alla cultura degli adulti. I ragazzi &ldquo;contro&rdquo; hanno perso la fiducia che gli adulti possano aiutarli a crescere, cercando supporto nella solidariet&agrave; dei coetanei. Per aiutarli non servono regole, ma l&rsquo;impegno degli adulti a regolare i loro bisogni evolutivi.</span></div>
<div>
	&nbsp;</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/204-Da-ragazzi-contro-a-ragazzi-responsabili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.31</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/202-La-dispersione-scolastica-e-i-suoi-antagonisti/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/202-La-dispersione-scolastica-e-i-suoi-antagonisti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2014 13:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni passate]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://202-La-dispersione-scolastica-e-i-suoi-antagonisti</guid>
		<description><![CDATA[La dispersione scolastica e i suoi antagonisti]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
	<span style="line-height: 20px;">Per i giovani la crisi di motivazione scolastica e la difficolt&agrave; a utilizzare il ruolo di studenti ai fini della realizzazione personale sono questioni di assoluta importanza educativa. In passato la responsabilit&agrave; di questa dispersione scolastica &egrave; stata spesso attribuita a un &ldquo;fuori-scuola&rdquo; dannoso perch&eacute; educativamente inadeguato. Esperienze recenti dimostrano come molti dei &ldquo;dispersi&rdquo; siano in contatto con insegnanti a loro volta carichi di disagio e dolore. E come sia proprio questa spirale a spingerli a condividere una &ldquo;dispersione mentale&rdquo; che non ha pi&ugrave; alcun contenimento. Il cuore del lavoro educativo dei Maestri di Strada &egrave; la comunit&agrave; animata dai &ldquo;gruppi di pensiero&rdquo; che pazientemente ritrovano &#8211; insieme ai giovani e nei contesti &#8211; un senso alla comune fatica di vivere. Collabora al workshop Santa Parrello.</span></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/202-La-dispersione-scolastica-e-i-suoi-antagonisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
