<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Festival della Mente &#187; 2017</title>
	<atom:link href="https://www.festivaldellamente.it/it/category/edizioni-passate/2017-it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.festivaldellamente.it/it/</link>
	<description>Il primo festival europeo dedicato alla creatività</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Mar 2026 08:42:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=4.2.4</generator>
	<item>
		<title>Evento n.26</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/9517/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/9517/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 15:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9517</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	Ragni, seta e ragnatele: le meraviglie dei meno amati
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	I ragni non godono di grande popolarit&agrave;, ma per chi riesce ad andare oltre i falsi miti e le paure pi&ugrave; superficiali, questi animali nascondono la capacit&agrave; di affascinare i loro detrattori. Gi&agrave; molti popoli dell&rsquo;Africa occidentale identificavano tantissimi poteri in Anansi, il Dio Ragno. Eppure persino la mitologia &egrave; superata dalle propriet&agrave; e la variet&agrave; di utilizzi che la seta dei ragni &egrave; capace di offrire, tanto che noi uomini la stiamo studiando da molto vicino. Con la seta e la ragnatela niente &egrave; impossibile: correre, difendersi, cacciare, volare, nutrirsi, muoversi nelle tre dimensioni e anche fare sesso. Basta aprire la mente e lasciarsi catturare dalla tela del ragno.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/9517/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.25</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/9510/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/9510/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 15:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9510</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	Fedelt&#224;/Infedelt&#224;. Custodire o spezzare un legame?
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	La parola data &egrave; tuttora il vincolo pi&ugrave; forte che ci lega a una persona, a un ideale, a una comunit&agrave;. Ma prima di tutto a noi stessi. Perch&eacute; allora non la rispettiamo? Si tratta sempre e comunque di una caduta, di un peccato? &Egrave; forse possibile il cambiamento individuale o collettivo se non si recidono dei legami per crearne di nuovi? Partendo da esistenze reali o romanzesche, e in modo spassionato, Albinati passa in rassegna le ragioni e i modi in cui riusciamo a restare fedeli oppure giriamo le spalle a ci&ograve; in cui credevamo e a chi aveva creduto in noi. Le figure del traditore, del rinnegato, dell&rsquo;amante infedele (cio&egrave; i protagonisti di infinite storie e libri e film) si rispecchiano cos&igrave; nel loro opposto, il patriota irriducibile, l&rsquo;individuo tutto d&rsquo;un pezzo, chi &egrave; capace di coltivare il sentimento della durata e della fermezza: come se fossero i poli dello stesso animo umano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/9510/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.27</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-27-8/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-27-8/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9508</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	La luce sul muro
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	In anteprima per il pubblico del Festival della Mente, un documentario dedicato alla personalit&agrave; e all&rsquo;opera di Umberto Fiori, interprete rigoroso delle inquietudini del nostro tempo, in una forte connessione tra poesia e musica, nel segno della centralit&agrave; della parola. Nel film, che vede la regia di Giovanni Bonoldi e Massimo Cecconi e che si inserisce nella collana di video &laquo;Gente di Milano&raquo;, sono presenti significative testimonianze del compositore Luca Francesconi, dell&rsquo;attore Moni Ovadia e del pittore Marco Petrus, che hanno condiviso con Fiori importanti progetti artistici e culturali. Alla proiezione del film (40 minuti) seguir&agrave; l&rsquo;incontro con Fiori e Belpoliti. L&rsquo;evento ha la durata di 75 minuti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-27-8/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.28</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-28-11/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-28-11/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9498</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	Nella rete: narrare le famiglie
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Un dialogo fra due scrittori sulle infinite trame della rete familiare corrisponde a far entrare due bambini in un negozio di giocattoli. Paternit&agrave;, maternit&agrave;, fratellanza, <em>sororanza</em>, sono sistemi attraverso i quali si &egrave; potuto raccontare ogni storia possibile. Faccende di ordinaria straordinariet&agrave; che, da qualche millennio, ci aprono, magicamente, le porte della narrazione. Caino e Abele sono fratelli, esattamente come i Karamazov o i Tanner. Le sorelle che anelano a Mosca sono tre esattamente come quelle Bront&euml; che anelavano all&rsquo;immortalit&agrave;. Aravind Adiga e Marcello Fois considerano la rete delle relazioni familiari un cardine del loro narrare. Nei loro ultimi romanzi per rispondere all&rsquo;invadenza dei padri i figli devono innescare processi di difesa che fanno sfociare conflitti urlati, ma soprattutto silenziosi e terribili.
</p>
<p>
	&nbsp;
</p>
<p>
	<br />
	<strong>Interprete</strong>: Sonia Folin</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-28-11/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.29</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-30-9/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-30-9/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9486</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	Neurodiversit&#224; e dislessia: da disagio a opportunit&#224;
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	In passato l&rsquo;intelligenza umana veniva descritta come una costellazione simmetrica di capacit&agrave; cognitive cosiddette superiori, come il linguaggio, l&rsquo;attenzione o il calcolo. Oggi si parla di intelligenze &ldquo;asimmetriche&rdquo; nel caso in cui le funzioni di un particolare network cerebrale associato a una specifica capacit&agrave; cognitiva risultino difficoltose, mentre altre siano nella norma o superiori alla norma. &Egrave; il caso della dislessia, caratterizzata da una difficolt&agrave; selettiva nel processare il linguaggio scritto. Spesso questi disturbi sono il risultato di una &ldquo;neurodiversit&agrave;&rdquo;, cio&egrave; di una semplice variazione di efficienza di diverse reti neurali che si manifestano come intelligenze asimmetriche; queste neurodiversit&agrave;, che sono spesso associate ad abilit&agrave; adatte a un mondo tecnologico, dovrebbero essere maggiormente valorizzate dal sistema scolastico, lavorativo e sociale.
</p>
<p>
	&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-30-9/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.30</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-31-10/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-31-10/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9479</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	Alla ricerca della rete perduta
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Il calcio &egrave; un romanzo popolare, una memoria collettiva e personale, la nostra giovinezza ripresa per mano. Ed &egrave;, soprattutto, come ci hanno insegnato Giovanni Arpino, Eduardo Galeano e Osvaldo Soriano, un infinito serbatoio di storie: dalla finta sbilenca di Man&eacute; Garrincha a Maradona che palleggia una goccia, dal volo interrotto di Moacir Barbosa all&rsquo;orgoglio e alla malinconia di Obdulio Varela. Insomma: una &ldquo;Grande Partita&rdquo; di racconti e sogni, di letteratura e fantasia, dove giocano, tutti insieme appassionatamente, Umberto Saba e Gigi Buffon, Antonio Tabucchi e Francesco Totti, Peter Handke e Omar Sivori, Pier Paolo Pasolini e Roberto Baggio, Guido Gozzano e Gigi Meroni. Vicende di gol e autogol, rovesciate memorabili e occasioni incredibilmente mancate. In campo e nella vita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-31-10/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.31</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-31-9/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-31-9/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9472</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	Il codice della vita
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Nel 1866 Gregor Mendel pubblicava le sue ricerche sulle leggi che regolano la trasmissione dei caratteri ereditari da una generazione all&rsquo;altra. Passato per lo pi&ugrave; inosservato, l&rsquo;articolo venne scovato nel 1900. Fu un evento che diede il via a eccezionali scoperte e alla nascita di nuove discipline: la genetica e la biologia molecolare. Lo sviluppo di queste scienze ha consentito di acquisire conoscenze basilari sulle strutture e sulle funzioni biologiche degli esseri viventi e ha aperto la possibilit&agrave; di manipolare il genoma, uno degli avanzamenti pi&ugrave; straordinari della ricerca attuale. La capacit&agrave; di agire al livello dei meccanismi biologici fondamentali segna l&rsquo;inizio di una nuova e delicata fase del sapere, destinata ad apportare radicali mutamenti di ordine concettuale e culturale e a sollecitare cruciali interrogativi di ordine morale e politico. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
</p>
<p>
	&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-31-9/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.32</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-32-9/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-32-9/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:35:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9454</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	Adolescenti presi nella Rete
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	La forza di attrazione dei social network sugli adolescenti &egrave; sotto gli occhi di tutti. Ma quale impatto hanno sulla complessit&agrave; del mondo affettivo l&rsquo;ossessiva familiarit&agrave; con le nuove tecnologie e la modalit&agrave; comunicativa digitale? Quali conseguenze si delineano osservando che il codice non verbale viene messo in disparte dalla dominanza del codice verbale? E ancora, il bisogno di questi ragazzi di condividere ogni esperienza e ogni emozione intacca lo spazio dell&rsquo;elaborazione individuale? Una prospettiva di questo genere pu&ograve; e deve essere allargata verso la relazione del mondo adulto con quello adolescenziale. Quali interventi si possono immaginare in ambito educativo? Di fronte alla pervasivit&agrave; e dominanza della rete, gli adulti rimarranno nella sola condizione di spettatori, anch&rsquo;essi ammaliati?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-32-9/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.33</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-33-7/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-33-7/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9444</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	Dal sociale &#8220;muto&#8221; al sociale che fa rete
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Nell&rsquo;area del sociale &ndash; l&rsquo;insieme variegato delle esperienze del Terzo settore: volontariato, cooperazione sociale, impresa sociale, associazioni di promozione sociale &ndash; si fa continuamente riferimento alla necessit&agrave; di &ldquo;fare rete&rdquo;; eppure, spesso, l&rsquo;impressione &egrave; che si resti nella dimensione del &ldquo;dover essere&rdquo;. Sembrerebbero mancare la ricerca, la condivisione e la qualificazione di obiettivi generali, in grado di determinare cambiamenti strutturali. La questione &egrave; quindi legata alla percezione che le organizzazioni hanno del loro ruolo: importanti soggetti in grado di dare risposte ai bisogni dei pi&ugrave; deboli, ma forse restii a considerare il loro lavoro fondamentale per il rafforzamento di una cultura comunitaria e per la qualificazione del capitale sociale. In una parola, riluttanti a considerarsi soggetti capaci di una dimensione politica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-33-7/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Evento n.34</title>
		<link>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-35-8/</link>
		<comments>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-35-8/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2017]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.festivaldellamente.it/?p=9429</guid>
		<description><![CDATA[<p>
	La via della seta
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Stiamo attraversando un&rsquo;epoca di transizione. Il mondo attorno a noi sta mutando rapidamente. Per prepararci e adattarci, il primo passo &egrave; capire cosa sta succedendo e perch&eacute;. Ma per farlo bisogna modificare radicalmente il modo in cui guardiamo il passato e il presente &ndash; e cambiare il nostro modo di guardare la Storia. Molti pensano alla via della seta come a un&rsquo;esotica curiosit&agrave; del passato. Ma le reti che hanno collegato l&rsquo;Asia all&rsquo;Europa e all&rsquo;Africa e, pi&ugrave; tardi, alle Americhe, sono &mdash; e sono sempre state &mdash; il sistema nervoso centrale del pianeta. Nel XXI secolo le vie della seta stanno risorgendo. E il destino dell&rsquo;Occidente continuer&agrave; a essere sempre indissolubilmente legato a quello dell&rsquo;Oriente.
</p>
<p>
	&nbsp;
</p>
<p>
	&nbsp;
</p>
<p>
	Interprete: <strong>Sonia Folin</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.festivaldellamente.it/it/evento-n-35-8/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
