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	<title>Festival della Mente &#187; 2024</title>
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	<description>Il primo festival europeo dedicato alla creatività</description>
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		<title>Evento n.12 BIS</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 12:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Mente e corpo: un legame che produce gratitudine
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	La gratitudine, come ogni emozione che proviamo, non &egrave; solamente un concetto che il nostro cervello pu&ograve; produrre, &egrave; anche, e forse soprattutto, un&rsquo;esperienza vissuta nel nostro corpo. Dalla teoria delle emozioni di William James ai lavori clinici di Antonio Damasio, sappiamo che una percezione &ndash; sia di un evento esterno&nbsp;sia prodotta dalla riattivazione di un ricordo o concetto interno &ndash; si trasforma in emozione attraverso la risposta somatica collegata alla percezione stessa. Esiste infatti una &ldquo;neuroanatomia delle emozioni&rdquo; che crea un legame tra mente e corpo, ovvero tra le percezioni e rappresentazioni mentali, e le risposte somatiche. Le tecniche di imaging funzionale permettono di visualizzare i circuiti neuronali che operano questo legame.</p>
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		<title>Evento n.27</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 10:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Essere pop con l&#8217;alta cucina
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	In che modo un piatto in apparenza semplice e popolare diventa un&rsquo;icona gastronomica? Da Vittorio, il ristorante di Brusaporto, &egrave; il pi&ugrave; conosciuto e popolare tra i ristoranti tristellati. L&igrave;, i fratelli Cerea, figli di Vittorio, il fondatore, servono i loro piatti squisiti e mai strampalati: la grande e riconoscibile cucina italiana. I &ldquo;Paccheri alla Vittorio&rdquo;, lanciati cinquant&rsquo;anni fa e diventati famosi per la qualit&agrave; elevata degli ingredienti e per la mantecatura in sala, davanti ai clienti, sono uno dei piatti di pasta pi&ugrave; richiesti e imitati sui social. Camilla Baresani, dialogando con Chicco Cerea, indagher&agrave; come si trasforma un prodotto culinario in una ricetta leggendaria, ripercorrendo il successo di una famiglia che ha fatto la storia della ristorazione italiana.</p>
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		<title>Evento n.42</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 10:14:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Ti lascio un nodo
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	<em>laboratorio 6-10 anni &#8211; 60 minuti &#8211; 20 partecipanti</em>
</p>
<p>
	&nbsp;
</p>
<p>
	Si pu&ograve; usare un filo per dire grazie? Quante cose si possono comunicare con un nodo? Fili, corde, nastri e cime che raccontano i legami e parlano alle mani e ai cuori. Nodi di gratitudine e messaggi da toccare per lasciare un dono di riconoscenza fatto di gesti semplici e bellezza. Dai bambini al mondo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.28</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 10:10:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	La gratitudine dei nemici
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Che i nemici possano essere vicendevolmente grati &egrave; idea che ci sembra irrealizzabile e semmai possibile solo nel momento della riconciliazione. E invece &egrave; proprio quando i nemici si sono scontrati sfiorando le vette dell&rsquo;odio che la loro comune appartenenza al genere umano pu&ograve; far ritrovare il senso della grazia. &Egrave; il momento in cui l&rsquo;individuo scopre di essere parte di un tutto, perde le coordinate che lo spingono alla vanagloria e lascia tracimare la grazia che unisce tutti gli animali mortali: ci&ograve; che capita a Achille dopo aver odiato, ucciso, umiliato Ettore, accorgendosi che il suo nemico &egrave; soltanto un essere umano. Umano come Patroclo e come tutti noi che la grazia la dimentichiamo finch&eacute; non tracima, spingendoci a piangere assieme a chi credevamo di odiare. Quel che far&agrave; Achille con Priamo nella scena finale dell&rsquo;<em>Iliade</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.29</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 10:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	L&#8217;eterna grazia del render grazie
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Partendo dalle Maest&agrave;, antiche figure votive che costellano le terre tra Emilia e Toscana, si salpa per un viaggio alla deriva nel caso profondo che ci domina, verso le origini della gratitudine. Tra Cristoforo Colombo e il Titanic, tra le piene annuali del Nilo e l&#39;invenzione della bicicletta, a chi dovremmo esser grati, e di cosa? Non lo sappiamo, ma il gesto del render grazie ci rende umani, ci rende liberi, ci rende parte di un&#39;armonia infinita, che mai capiremo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.26</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 10:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Miracoli del desiderio
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Ges&ugrave; restituisce la vista ai ciechi, l&rsquo;udito ai sordi, rialza i paralitici, risana i lebbrosi, placa i folli, domina gli elementi della natura, trasfigura acqua putrida in vino sublime, moltiplica pani e pesci e, soprattutto, fa risorgere e risorge dalla morte. Come leggere la sua potenza (<em>dynamis</em>) senza ridurla al prodigio sovrannaturale? La forza del desiderio &egrave; il vero miracolo che egli porta in questo mondo: non &egrave; importante quanto lunga sia una vita ma quanto sia capace di allargare il suo orizzonte, come essa pu&ograve; diventare generativa, capace di frutto e di gratitudine, come pu&ograve; diventare vita eterna, vita non corrotta dalla morte.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.25</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 10:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Grati e ingrati. Narrazione semiseria attraverso la storia della musica
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Compositore e librettista, artista e committente, allievo e maestro: la dialettica tra diverse figure determina il sistema musica secondo dinamiche variabili. Quali connotazioni assumono valori come la gratitudine e l&rsquo;ingratitudine nel percorso di un grande compositore? Ripercorrendo aneddoti, episodi e grandi eventi, Piero Maranghi offre i ritratti di proverbiali grati e ingrati, spregiudicati redenti e anime nobili in una narrazione semiseria attraverso due secoli di storia della musica. Dal binomio Verdi-Wagner al controverso rapporto tra Stravinskij e l&rsquo;impresario Diaghilev, passando per gli attriti e le riconciliazioni di Rossini con Barbaja, gli &ldquo;scaricamenti&rdquo; di Benjamin Britten, e l&rsquo;amicizia incondizionata tra Rachmaninov e il leggendario basso &Scaron;aliapin.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.41</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 10:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Il gioco del buio
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	<em>laboratorio 5-8 anni &#8211; 75 minuti 25 partecipanti</em>
</p>
<p>
	&nbsp;
</p>
<p>
	Nel buio ogni cosa pu&ograve; essere anche altro. Grazie all&rsquo;oscurit&agrave; possiamo esplorare con l&rsquo;immaginazione quello che &egrave; negato alla vista. &Egrave; nell&#39;incanto della notte che incontriamo mostri, pericoli, strane creature, ma anche la luna, le stelle, le lucciole. Insieme ci immergeremo nel buio e raggiungeremo luoghi magici che a volte la luce ci impedisce di attraversare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Evento n.30</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 09:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Age Pride
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	Come sar&agrave; il terzo e il quarto tempo della nostra carriera di esseri umani? Una straordinaria Alessandra Faiella incanter&agrave; il pubblico del festival cercando di rispondere a questa domanda con provocatoria sincerit&agrave; e divertente ironia. Un&rsquo;arringa commovente e spietata in difesa della terza et&agrave;: la nuova vecchiaia non &egrave; una condanna ma una sfida, un compimento, un terreno vergine da attraversare per raggiungere e inventare un&rsquo;imprevista libert&agrave; interiore. Con le immagini di Cinzia Leone e il violoncello di Chiara Piazza, <em>Age Pride</em> ‒ tratto dall&rsquo;omonimo romanzo di Lidia Ravera ‒ offre una prospettiva inedita, toccando temi come la famiglia, il tempo e il futuro.
</p>
<p>
	&nbsp;
</p>
<p>
	regia: Emanuela Giordano<br />
	musiche: Giovanna Famulari<br />
	immagini: Cinzia Leone<br />
	produzione: Teatro Franco Parenti<br />
	in collaborazione con Fondazione Ravasi Garzanti</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Evento n.40</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 09:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Festival della Mente]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[2024]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>
	Semi di gratitudine
</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
	<em>passeggiata/laboratorio 10-14 anni &#8211; 75 minuti &#8211; 25 partecipanti</em>
</p>
<p>
	&nbsp;
</p>
<p>
	Una palla di creta prender&agrave; vita tra le nostre mani e diventer&agrave; lo scrigno che accoglie gli incontri avvenuti lungo il cammino. Il fiore, la foglia, la piuma si trasformeranno in pagine di un libro d&rsquo;argilla che, una volta tornati a casa, si tramuter&agrave; in una scultura posata dentro la terra e capace di far germogliare, come un seme, la gratitudine.</p>
]]></content:encoded>
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