il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee

La video-arte di Johanna Billing

Where She Is At (7’35’’ – 2001)_sabato 3 settembre_ore 10.00-12.00
Un dramma sottile e silenzioso ambientato sul mare, in una piscina all’aperto in stato di abbandono vicino a Oslo, Norvegia. Enfatizzato dalla sua struttura in loop, il film è incentrato su una ragazza che esita in cima a un trampolino altissimo e sulle reazioni dei bagnanti intorno a lei.

 

I’m Lost Without Your Rhythm (13’29’’ – 2009)_sabato 3 settembre_ore 15.00-17.00
Il video ha come protagonisti studenti di teatro e danza rumeni ripresi durante la Biennale Periferic 8 di Arte Contemporanea a Iasi, in Romania. Il progetto tenta di esplorare l’essenza e il significato della coreografia contemporanea. Concentrandosi sui movimenti quotidiani, Johanna Billing indaga i nostri gesti e il modo in cui rappresentiamo il nostro essere.

 

I’m Gonna Live Anyhow Until I Die (16’29’’ – 2012)_domenica 4 settembre_ore 10.00-12.00
Accompagnato da una colonna sonora improvvisata che reinterpreta al violino le canzoni degli anni ’70 di Franco Battiato, il video di Johanna Billing segue un gruppo di bambini apparentemente liberi di fare quello che vogliono in giro per le strade di Roma. L’opera si ispira alla psicoanalisi, a Pier Paolo Pasolini e alla pedagogia di Bruno Munari.

 

Pulheim Jam Session (22’40’’ – 2015)_domenica 4 settembre_ore 15.00-17.00
Una performance che ricrea un ingorgo stradale (traffic jam) coinvolgendo oltre sessanta automobili
e un centinaio di persone della zona di Pulheim, vicino a Colonia. In un capannone vicino, la musicista svedese Edda Magnason improvvisa una jam session su un pianoforte a coda, come aveva fatto quarant’anni prima Keith Jarrett (The Köln Concert).

 


Johanna Billing, nata nel 1973 a Jönköping, in Svezia, vive a Stoccolma realizzando video, film e performance. Oltre alle numerose mostre personali, ricordiamo la partecipazione alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia (2003), Biennale di Mosca (2005), Biennale di Istanbul (2005), Biennale di Singapore (2006), Documenta 12 (2007), Triennale di Auckland (2010).